Stubby, un sergente americano sul Fronte occidentale

Nel 1915 i cani in servizio al fronte erano circa 2.000, il loro numero crebbe negli anni di guerra tanto che nel 1918 se ne contavano 20.000 unità. Il ruolo dei cani durante la Grande Guerra fu strategico.

THE FRENCH ARMY ON THE WESTERN FRONT, 1914-1918

Arruolati come i militari e appositamente addestrati, i cani furono utilizzati nelle operazioni di ricognizione per verificare che non vi fossero stati sabotaggi alle linee telefoniche, in quelle di recupero dei feriti e dei caduti nella così detta “terra di nessuno”. Spesso venivano paracadutati oltre le linee nemiche per raccogliere informazioni circa la presenza di gas venefici; mentre nelle zone particolarmente impervie, come ad esempio le Alpi, venivano utilizzati per trasportare armi e per trainare le lettighe dei feriti.

National-Archive-Official-German-Photograph-of-WWI-2

La maggior parte di loro morì sul campo. Molti vennero soppressi, perché gravemente feriti. Tra quanti sopravvissero furono selezionati i primi cani-guida per i ciechi di guerra. Solo alcuni divennero degli eroi pluridecorati.

THE ROYAL ENGINEERS SIGNALS SERVICE ON THE WESTERN FRONT, 1914-1918

Stubby fu uno di questi.

Membro del 102° reggimento di fanteria dell’esercito americano, seguì il suo compagno umano, il caporale Robert Conroy, dal Connecticut alle trincee della Francia, dove prestò servizio per 18 mesi. Stubby partecipò a diverse battaglie riportando numerose ferite, ma ogni volta dopo il periodo di convalescenza tornò in prima linea, guadagnandosi molte decorazione ed encomi. Per l’apporto dato alla cattura di una spia tedesca, fu insignito del grado di sergente.IMG_0882

Tale era la sua popolarità che quando gli americani entrarono a Château-Thierry, le donne della città realizzarono per Stubby il giubbotto su cui furono appese le sue numerose medaglie.

Tornato negli Stati Uniti divenne una leggenda nazionale, seguendo il suo padrone negli incontri pubblici dedicati alla guerra. Morì di vecchiaia nel 1926.

Il suo corpo imbalsamato con addosso il giubbotto con le decorazioni è esposto al National Museum of American History a Washington DC.

Queste e altre storie sono le protagoniste di “Animali nella Grande Guerra”, un eBook bilingue italiano-inglese, di cui è in corso la campagna di raccolta fondi, affinché possa essere distribuito gratuitamente.

Puoi sostenere questo progetto attraverso il seguente link: http://goteo.cc/animaligrandeguerra