La nonviolenza e le pratiche di disobbedienza civile nel Novecento

corsi_mediateca_ott2017L’Associazione culturale Se presenterà il prossimo 4 ottobre alle ore 16:00, presso la Mediateca di San Lazzaro di Savena, un nuovo progetto dedicato al pensiero della nonviolenza e al ruolo che esso ha avuto nella storia del Novecento.

All’incontro introduttivo di mercoledì 4 ne seguiranno altri cinque, ciascuno volto ad approfondire la riflessione e l’opera di quanti hanno ispirato i movimenti di disobbedienza civile emersi nel corso del XX secolo. Si tratta, in alcuni casi, di personalità molto note, come Gandhi e Martin Luther King, in altri, di persone comuni, soprattutto donne, che hanno scelto il confronto nonviolento di fronte alle difficili sfide poste dalla violenza coloniale e bellica, dal razzismo e dallo sfruttamento ambientale.

Si parlerà, dunque, del movimento per l’indipendenza indiana degli anni Trenta e si delineeranno le forme assunte dall’influenza esercitata dal pensiero gandhiano in Europa e negli Stati Uniti nel secondo dopoguerra. Un’attenzione particolare sarà rivolta al movimento nonviolento in Italia, alla figura di Aldo Capitini e all’agire delle donne nei movimenti di difesa ambientale contemporanei.

Lo scopo degli incontri è quello di contestualizzare alcune dinamiche conflittuali per comprendere cosa può renderle più distruttive e cosa può, invece, contenerne la violenza, aprendo strade di ricomposizione e di riconciliazione attraverso le tecniche della trasformazione nonviolenta dei conflitti.

La partecipazione non richiede una formazione particolare né una conoscenza pregressa degli argomenti.

Per l’iscrizione si rimanda alla Mediateca di San Lazzaro di Savena

Se_servizi editoriali

È un’offerta funzionale alle diverse fasi di elaborazione di un volume o di un e-book.

I servizi comprendono:

valutazione inediti

– editing formale e strutturale

sviluppo del paratesto

– compilazione indici

– cura bibliografica

– correzione di bozze.

Si offre, inoltre, un servizio specifico per le pubblicazioni accademiche a garanzia della terzietà della revisione paritaria, gestendo per l’editore il processo di double blind peer-review e verificando che i testi esaminati rispondano ai parametri fissati dall’ANVUR per la valutazione delle pubblicazioni accademiche.