‘Case Studies’. Raccontare un progetto

‘Case Studies’ è il nome della collana di eBook bilingue, inaugurata lo scorso anno con l’intento di proporre strumenti di integrazione alla didattica caratterizzati da comparativismo, interdisciplinarità e multimedialità. L’iniziativa, ispirata dalle riflessioni emerse intorno ad un corso di formazione per docenti delle scuole secondarie, aderisce al proposito di diffondere un sapere inclusivo, teso a valorizzare le soggettività subalterne escluse dalle narrative istituzionali. 

Far emergere dall’oblio, dunque. Riportare all’attenzione quanto occultato dalla cultura egemone per contribuire ad una lettura critica del presente. Troppe le assenze e le discrezionalità nelle scelte e nelle proposte culturali, in particolare nella didattica ancora troppo dipendente dai manuali.

Ha scritto Emma Baeri: “Inaccettabile l’assenza delle donne (…), carente l’individuazione delle fonti, insignificante una metodologia di ricerca fondata sull’oggettività della conoscenza e sulla neutralità del sapere, disastrosa la ricaduta di questo modello di pensiero sulla vita del pianeta e delle persone che lo abitano” (Dividua, p. 44). Anche noi dell’Associazione culturale Se pensiamo sia necessario il superamento delle gerarchie nei saperi e, pertanto, proviamo ad introdurre nella nostra proposta culturale la ricerca della relazione fra soggetti differenti e diversi nel tempo e nello spazio, ripensandone i rapporti su basi di rispetto e reciprocità anziché di dominio. La geografia del dominio è, infatti, punteggiata da tante strade maestre sconosciute ai più, i corpi non ancora sottratti all’oscurità come, ad esempio, quelli degli animali che parteciparono a vario titolo alla Grande Guerra e a cui abbiamo dedicato il primo eBook della collana. 

Gli animali sono soggetti generalmente esclusi dalla narrazione perché non ritenuti detentori di biografie narrabili, per quanto la nuova tendenza degli studi storici, grazie all’ausilio di discipline come l’etologia, la psicologia, la veterinaria, permetta oggi di guardare ad essi con una diversa sensibilità, non considerandoli più come semplici beni d’uso, bensì come soggetti portatori di diritti e bisogni. Poiché gli eBook della collana ‘Case Studies’ sono principalmente indirizzati ad insegnanti e studenti delle scuole secondarie, fornendo agli uni riferimenti aggiornati utili al fine di sviluppare nuovi percorsi didattici in classe, e agli altri un supporto metodologico per svolgere lavori individuali o di gruppo a casa, ci è parso che dal punto di vista didattico proporre di studiare la Grande Guerra a partire dagli animali che vi parteciparono presentasse alcuni innegabili vantaggi. 

A partire dalla possibilità di spostare lo sguardo su soggettività ritenute subalterne, e pertanto escluse, provocando necessariamente un allargamento di orizzonti, non solo nella conoscenza di un singolo evento storico, ma anche nel modo di guardare all’oggi, alle guerre della contemporaneità ad esempio, e alla relazione spesso violenta che le giovani generazioni instaurano con chi è considerato più debole. L’assunzione dello sguardo animale come punto d’osservazione privilegiato sulla Prima guerra mondiale, per tornare alla specificità di un caso di studio, ne emancipa la narrazione manualistica, incentrata sui fronti, le perdite e le sconfitte/vittorie delle singole nazioni, poiché l’esperienza animale è estranea ai nazionalismi europei. Senza dimenticare, infine, che raccontare gli animali di guerra permette sconfinamenti geografici, linguistici e disciplinari, offrendo ad insegnanti di diverse discipline di sviluppare nelle classi percorsi realmente multidisciplinari, utilizzando fonti originali, in questo caso abbiamo attinto all’ampio patrimonio iconografico europeo.

L’asse  portante della nostra attività è la promozione dello studio della storia del Novecento, rivedendone gli assunti metodologici allo scopo di ampliare la definizione di una disciplina, che non sia più soltanto la “scienza dell’uomo nel tempo”, quanto piuttosto la “scienza dei viventi nel tempo”.  Si tratta di un’impostazione orientata all’inclusione. Desiderio, empatia, possibilità, le parole-chiave intorno a cui ruota e che riteniamo possano essere declinate anche attraverso altre discipline. Partendo da un unico caso di studio, trascurato dai manuali, è possibile integrare la didattica, aprendo a temi trasversali, quali la responsabilità, l’affettività, la differenza, la diversità, la solidarietà, e contribuire, forse, a salvare Franti.

 

Immagine: Soldato inginocchiato solleva un cane nel suo elmetto, 22 Dicembre 1917 © IWM (Q 10597)

La parola ai non-eroi

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Il Novecento viene descritto come il secolo delle guerre totali, un dato questo innegabile: si sono combattute due guerre mondiali e diverse guerre civili su base etnica solo in Europa, e centinaia di altre guerre nel resto del mondo, alcune delle quali ancora in corso.
Sfogliando un qualsiasi manuale di storia, il XX secolo sembra scandito ineluttabilmente dalla guerra, dal momento violento reiterato, eppure la sua elevazione ad evento spartiacque, per quanto verosimile, non è giustificabile. Nonostante il computo delle vittime sia enorme ed ancora aperto, da una prospettiva storica il numero dei “salvati” è ben superiore.

Eventi traumatici come le guerre, infatti, permettono sempre di rintracciare la presenza di un lavorio semplice e costante, il più delle volte spontaneo, in altri casi organizzato, orientato alla tutela dell’esistenza. Ne sono protagonisti persone note e cittadini comuni, in ogni caso soggetti “deboli” e privi di potere, che di fronte alle difficili sfide poste dalla violenza coloniale e bellica, dal razzismo e dallo sfruttamento ambientale, per citare alcuni degli esempi possibili, promuovono azioni nonviolente al fine di trovare una soluzione positiva alle ingiustizie.

L’Associazione culturale Se, attraverso una serie di post in questo blog e un nuovo eBook della collana ‘Case Studies’, si propone di sviluppare un percorso teso alla contestualizzazione di alcune dinamiche conflittuali, per comprendere cosa può renderle più distruttive e cosa può, invece, contenerne la violenza, aprendo strade di ricomposizione e di riconciliazione.
Nonviolenza sarà la parola-chiave utilizzata in questa indagine. Le tecniche della trasformazione non violenta dei conflitti verranno raccontate alla luce delle riflessioni di quanti hanno ispirato i movimenti di disobbedienza civile, mentre si individueranno soluzioni tese a smilitarizzare il linguaggio e la narrazione corrente per restituire la parola alla mancanza di potere, alla debolezza, ai non-eroi.

 

Saperlo-scrivere©

È un percorso rivolto a giovani universitari, laureandi di primo livello e magistrali.

Scrivere una tesi non è un’operazione né facile né immediata. I testi accademici sono di vari tipi e ciascuno risponde ad un genere di scrittura ben preciso, a seconda che si debba elaborare un testo descrittivo, informativo o argomentativo. In ogni caso, si tratta sempre di un testo documentato, strutturato, che necessita di una coerenza logico-sintattica, affinché l’argomentazione proposta risulti convincete.

Il nostro sistema, contrariamente a quello anglosassone, non prevede nella maggior parte dei casi corsi strutturati per affrontare la scrittura accademica, fatta salva l’eccezione di singoli docenti che forniscono agli studenti indicazioni generali o propongono seminari orientativi. Tuttavia, al pari di qualsiasi altro linguaggio, anche quello richiesto nella scrittura accademica di lingua italiana si può apprendere.

Il corso è strutturato in due moduli, uno teorico di 10 ore e uno pratico di 20 ore, fruibili in modalità e-learning.

Oltre-confine©

È una riflessione sulla dilatazione geografica ed epistemologica subita dal concetto di confine nel corso del XX secolo e sullo scambio continuo di informazioni e significati che tale dilatazione ha favorito. Ne è scaturito un progetto di formazione permanente, che comprende al suo interno una serie di percorsi specifici:

corsi di aggiornamento rivolti ai docenti delle scuole medie superiori

programmi di integrazione alla didattica della storia del Novecento rivolti agli studenti dell’ultimo anno delle superiori

seminari aperti alla cittadinanza in collaborazione con fondazioni, enti e associazioni, che abbiano tra le proprie finalità la promozione della storia contemporanea.

I percorsi sono strutturati intorno a parole-chiave, privilegiano il comparativismo, l’interdisciplinarietà e la multimedialità, e sono organizzati in macro e micro-moduli:

– i macro-moduli sono aree di lavoro incentrate su aspetti particolarmente rilevanti della storia del Novecento, sono organizzati in pacchetti di 6 incontri di 2 ore

– i micro-moduli offrono approfondimenti tematici su un aspetto particolare della storia contemporanea e sono articolati in conferenze monografiche di due ore o in seminari di quattro ore (2 incontri).

L’elenco dei corsi attivi per l’anno 2016-2017 è disponile nella pagina Corsi.

Valutiamo, inoltre, richieste specifiche e sviluppiamo percorsi su misura.