Il corso ruota attorno alla parola-chiave disarmo e muove da uno dei fondamenti della “politica del possibile”, secondo cui l’elaborazione di immagini di un futuro desiderabile motivano il comportamento di ciascuno nel presente. Nello specifico esso prende in esame le riflessioni e le pratiche del pacifismo femminista, analizzandone gli aspetti più significati rispetto alla messa al bando degli armamenti e alla smilitarizzazione del linguaggio.

Il corso ha una duplice finalità: da un lato, esso intende favorire la riflessione su futuri desiderabili; dall’altro, invita a guardare al futuro come ad un processo in costruzione a partire da azioni individuali responsabili e creative.

La durata del corso ė di 12 ore da 60’, suddivise in 6 incontri; ogni incontro prevede una parte teorica di presentazione del nucleo tematico e una parte pratica per illustrare le esercitazioni ad esso collegate. Per ricevere informazioni sulle modalità di iscrizione all’intero corso o ai singoli moduli, quanti fossero interessati possono avvalersi del modulo presente nei contatti.